Nuova Ducati Diavel

Estetica custom, tecnologia avanzatissima, design innovativo e piacere di guida: tutte queste caratteristiche si ritrovano  armonizzate nella Diavel.
Diavel ha un design muscoloso, da centometrista pronto allo scatto, pur rimanendo leggera e agile come tutti i modelli Ducati (210 kg a secco). Ma è anche comoda, grazie al sellone per il passeggero, che può contare anche su maniglione e pedane retrattili.
Il pilota è ospitato comodamente, grazie alla sella bassa e al manubrio posto vicino e giustamente rialzato (più che sulla Monster ad esempio). 
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Il pneumatico posteriore da 240mm (su cerchio da 17″) appositamente costruito dalla Pirelli offre livelli di maneggevolezza e angoli di piega che sfidano le leggi della fisica, sia sui tornanti di montagna che in viaggio o nel traffico di città.

 

Per gli appassionati di tecnologia, i sistemi ABS, Ducati Traction Control e i Riding Mode Ducati (tre livelli di guida: urban, sport e touring) offrono un’esperienza di guida divertente e al tempo stesso sicura, mentre i 162 cavalli erogati dal motore 1198 Testastretta fanno della Diavel una vera moto divora accelerazioni.
Due dati su tutti: la moto, grazie al lungo interasse, accelera e frena più forte dalla Superbike 1198! C’è di che divertirsi…

Cuore del Diavel è il propulsore Ducati Testastretta 11°, rivisto in diversi particolari che eroga 162 CV e una coppia da 127.5 Nm. Il propulsore è stato modificato nei condotti di aspirazione e di scarico e nel diagramma della distribuzione. L’incremento della coppia nella parte bassa della gamma dei regimi è gestita dal sistema Ducati Ride-by-Wire (RbW)l.

L’aspirazione è garantita da un airbox di grandi dimensioni, che prende ossigeno da grandi prese d’aria di alluminio poste su entrambi i lati del serbatoio (da 17 litri di capienza), mentre lo scarico è affidato a tubi sovradimensionati (da 58 mm) che fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 ridisegnato con pari lunghezze per massimizzare la potenza e migliorare l’efficienza di erogazione.

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Come per il Monster, anche il nome Diavel diventa quindi l’espressione di quel carattere unico e appassionato che, ulteriormente caratterizzato dalla elevata tecnologia e da un esclusivo design, contraddistingue ogni moto prodotta a Borgo Panigale.

L’ultima nata di casa Ducati sarà disponibile da gennaio 2011, proposta in due versioni: DIAVEL e DIAVEL Carbon, quest’ultima caratterizzata da un mix di caratteristiche estetiche e prestazionali grazie all’uso di componenti che vanno dalla vestizione in carbonio agli esclusivi cerchi Marchesini forgiati e lavorati alla macchina.

 

 

 

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Il nome trae origine da un episodio accaduto durante lo sviluppo della moto: infatti, una volta allestito il primo prototipo, con tutto lo staff tecnico intorno alla nuova creatura “made in Borgo Panigale”, una frase in dialetto bolognese commentò le linee originali ed accattivanti della moto: “ignurant comm’ al diavel!” che, riportando l’affermazione in italiano, suonerebbe “è cattiva come il diavolo!”.
Da quel momento Diavel è diventato il nome interno della moto, destinato a sostituire il codice interno del progetto. La decisione di mantenerlo anche per la produzione è stata, come è facile immaginare, una conseguenza logica.

Una genesi molto simile a questa, anche se stiamo parlando di quasi 20 anni fa, caratterizzò un’altra icona Ducati, il Monster, il cui nome prese spunto dall’ormai famosa affermazione, sempre in dialetto bolognese, “l’è proprio ‘n monster!” ovvero “è proprio un mostro!”.

Come in ogni vera Ducati, la performance giocherà un ruolo molto importante. Coppia, potenza e comportamento dinamico saranno un nuovo riferimento, grazie anche al propulsore Testastretta 11° – lo stesso della Multistrada 1200 – e al peso di soli 207 kg a secco, che promette un’accelerazione da superbike e agilità e velocità nei cambi di direzione.

La seduta bassa tipica delle cruiser rende la Diavel maneggevole da ferma e porta a una posizione  di guida rilassata, il comfort delle sospensioni e la sicurezza, garantita da ABS, controllo di trazione e riding mode di serie, permetteranno di soddisfare anche quei motociclisti che amano guidare in tutta tranquillità, godendo strada, paesaggi e tutte le caratteristiche peculiari di questo nuovo sogno Ducati.

 

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Ciclistimamente  il telaio è a traliccio e prevede tubi di grosso diametro e ridotto spessore con due piastre laterali fuse in alluminio che s’inseriscono nel telaietto portante posteriore. L’interasse è di 1590 mm, mentre l’assetto permette pieghe fino a 41° di inclinazione. Per quanto riguarda le sospensioni, all’anteriore troviamo una forcella Marzocchi da 50 mm, montata su piastre a tre bracciali. Le misure dell’avantreno sono: inclinazione 28°, avancorsa 130 mm e offset 24 mm.L’impianto frenante anteriore è di tipo sportivo, con pinze Brembo ad attacco radiale e dischi da 320 mm, sui quali lavora l’ABS, di serie. Le ruote, infine, sono da 17” con sezione di 3.5” all’anteriore e 8” al posteriore.

 

 

Nonostante la tradizione Ducati, questa moto sarà destinata a segnare un nuovo importante capitolo per quanto riguarda i canoni estetici e prestazionali.
A vedere la prima immagine ufficiale rilasciata dalla casa, la muscolosa Ducati Diavel si mostra estremamente curata in ogni dettaglio, scolpito in ogni suo muscolo, confortevole ed innovativo.

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La Ducati Diavel arriverà a fine gennaio; i prezzi saranno 16.990 per la versione base e 19.990 per la Carbon.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuova Ducati Diavelultima modifica: 2010-12-10T19:15:00+01:00da rebirth10
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